Tuesday, July 14, 2009

In memoriam of Corporal Alessandro Di Lisio - Onore ai caduti

Sono stao quello che gli altri non volevano essere.

Sono andato dove gli altri non volevano andare.

Ho portato a termine quello che gli altri non volevano fare .

Non ho preteso mai niente da quelli che non danno mai nulla.

Con rabbia ho accettato di essere emarginato come se avessi commesso uno sbaglio.

Ho visto il volto del terrore, ho sentito il freddo morso della paura,

ho gioito per il dolve gusto di un momento d'amore.

Ho pianto, ho sofferto e ho sperato.

Ma più di tutto, ho vissuto quei momenti che gli altri dicono sia meglio dimenticare.

Quando giugnerà la mia ora agli altri potrò dire che sono orgoglioso per tutto quello che sono stato:

UN SOLDATO


In momoria del Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio. ONORE AI CADUTI

Friday, June 19, 2009

World Refugee Day

For years, many countries and regions have been holding their own Refugee Days and even Weeks. One of the most widespread is Africa Refugee Day, which is celebrated on 20 June in several countries.

As an expression of solidarity with Africa, which hosts the most refugees, and which traditionally has shown them great generosity, the UN General Assembly adopted Resolution 55/76 on 4 December 2000. In this resolution, the General Assembly noted that 2001 marked the 50th anniversary of the 1951 Convention relating to the Status of Refugees, and that the Organization of African Unity (OAU) had agreed to have International Refugee Day coincide with Africa Refugee Day on 20 June. The Assembly therefore decided that, from 2001, 20 June would be celebrated as World Refugee Day.

[Note: The OAU was replaced by the African Union on 9 July 2002.]

Friday, June 5, 2009

D-Day - 65th anniversary


06 Giugno 2009, today is the 65th anniversary of the D-Day in Normandy, which took place the 06 June 1944.

The "Operation Overlord" began during the night between the 05 and 06 June 1944 parachuting the soldiers of the 82 and 101 US Airborne division at Pegasus Bridge e Sainte-Mère-Eglise. The plan of debarquement followed the following scheme:




- British 6ht Airborn division (East of Orne River covering the left flank);

- British I Corps Special Services (Queen Reed sector);
- British 3rd infantry divsion and the British 27th Aroumred Brigade (Sword Be
ach);
- Canadian 3rd Infantry Division, Canadian Armoured Brigade (Juno Beach);
- British XXX Corps, British 50t
h Infantry Division and British 8th Armoured Brigade (Gold Beach);
- US V Corps, US 1st Infantry Division and US 29th Infantry Division (Omaha Beach);
- Rangers 2nd battalion (Point du Hoc);
- US VII Corps, US 4th Infantry Division(Utah Beach);
- US 101st Airborne Division (Head of invasion at Vierville);

- US 82nd Airborne Division (at Sainte-Mère-Eglise coverign the right flank);
- Free French Special Air Service (SAS), 4th battalion in Brittany (involved in Operation Dingson and Operation Samwest).







The of troops landed on D-Day was around from 130.000 to 156.000.

The objective of the operation was to make a lodgement hat would be anchored in the city of Caen (and later Cherbourg when its deep-water port would be captured). As long as Normandy could be secured, the Western European campaign and the downfall of Nazi Germany could begin.

Monday, June 1, 2009

2 Giugno - Festa della Repubblica

Il 02 e il o3 giugno 1946, gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo - monarchia o repubblica - dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Con 12.718.641 voti contro 10.718.502, l'Italia diventava repubblica.

La festa era stata abrogata con la legge 5 marzo 1977, n.54 e reintrodotta nel 2001 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.


Il 02 giugno celebra la NOSTRA Nazione.... lasciamo da parte - almeno per questa giornata - differenze ideologiche, politiche o quanto altro e uniamoci nei festeggiamenti della nostra PATRIA.


W L'ITALIA!!!!!



Saturday, January 26, 2008

Battaglia di Nikolaevka

Domani, domenica 26 gennaio è l'anniversario della battaglia di Nikolaevka testimonianza del coraggio e dell'eroismo (troppo spesso dimenticato) delle truppe alpine ( in particolar modo della divisione alpina "Tridentina") durante la ritirata di Russia nella seconda guerra mondiale.ù


Per i non conoscitori dei fatti ecco un breve riepilogo dei fatti. Il 26 gennaio 1943 si svolge la battaglia di Nikolaevka, una delle più note della Seconda Guerra Mondiale. Le forze italo-tedesche, provate, oltre che dai combattimenti, dal gelido inverno russo, si ritrovano ad affrontare alcuni reparti dell'Armata Rossa, asserragliatisi nel villaggio per impedire all'ARMIR e alla Wehrmacht la fuga dalla grande sacca del Don: nel corso dei mesi precedenti, l'esercito sovietico era infatti riuscito a circondare i nemici, chiudendo qualunque via di fuga.



Già dalle prime ore del mattino, la colonna formata dalle truppe in fuga dalla Russia viene fatta oggetto di un bombardamento da parte di quattro aerei dell'Armata Rossa. In vista delle prime isbe del villaggio, viene mandata all'attacco la Tridentina, unica delle divisioni italiane ancora in grado di combattere. Particolarmente significativi durante questo attacco sono le azioni dei battaglioni Vestion, Verona, Valchiese e Tirano. I russi sottopongono ad un fuoco costante i nostri militari, grazie all'uso di mortai, mitragliatrici e carri armatii: gli italiani che combattono effettivamente sono numericamente inferiori di molto ai russi, visto che buona parte della nostra colonna era costituita da sbandati, soldati privi di armi e senza comando. Nonostante ciò, per tutto il pomeriggio le truppe italiane tengono testa all'esercito sovietico. In serata si uniscono alle forze all'attacco i battaglioni Edolo e Valcamonica e gli uomini della Tridentina, guidati dal Generale Luigi Reverberi, riescono ad aprire un varco fra le linee russe.



Il prezzo pagato è altissimo: migliaia di soldati italiani cadono sotto i colpi dell'artiglieria nemica, altrettante migliaia sono i feriti. Nonostante questo bagno di sangue, la battaglia di Nikolaevka deve essere considerata una vittoria dell'esercito italo-tedesco: grazie a questo successo, si riesce infatti ad aprire un varco nella sacca del Don e il 31 gennaio 1943 la colonna riesce a raggiungere Shebekino e dunque la salvezza presso le linee amiche.

Oggi Nikolaevka non esiste più, essendo stata assorbita dalla città di Livenka. (coordinate: 51° 56' N , 38°36' E / altitudine: 21 m. s.l.m. / Distretto Federale Centrale, Regione: Oblast di Voronez)







Friday, January 25, 2008

Kosovo

Ciao a tutti!

Dopo una breve sosta sul patrio suolo, eccomi di nuovo in partenza....questa volta la destinazione è il Kosovo dove sarò in Missione niente di meno che le Nazioni Unite. Miiiii mi sento quasi uno importante!



Prossima tappa quindi Pristina, dove per i prossimi mesi sarò impiegato come Civil Affairs Officer ossia mi occuperò dei progetti legislativi per l'implementazione del Self-Governing delle varie municipalità. Vi terro aggiornati sugli sviluppi ed anche sull'esito della ricerca di una casa...

Vidimo Se

Monday, November 19, 2007

Banja Luka sotto la neve!

Brrrr che freddo che fa da queste parti negli ultimi tempi! Meno male che le previsioni del tempo avevano predetto per la Bosnia un inverno come dire all'acqua di rose!
















E quello che vedete è ancora niente! Ultimamente sta diventando un impresa anche andare a fare la spesa! Se continuiamo così per andare al mercato mi tocca assumere Messner ed una muta di cani da slitta per poter fare la spesa! Ci consoliamo col panorama femminile che da queste parti offre sembre un pò di conforto

Per i curiosi e gli appasionati in materia. Al momento mi sto occupando da vicino del problema dello stoccaggio sicuro delle armi confiscate in attesa che venga il loro turno di smaltimento. Sembra impossibile ma in materia da ste aprti mancano le più basilari delle regole come la distanza di sicurezza dal centro abitato (almeno 5 km), l' illuminazione corretta con relativo sistema di emergenza, per non parlare poi delle condizioni in cui armi e munizioni sono conservate. Insomma di lavoro da fare ce n'è ancora e anche tanto, purtroppo è il tempo che manca.















Seguirà a breve una nuova puntata con un resconto sul seminario sul budget per la difesa della Bosnia Erzegovina che si terrà nella cittadina di Vitez! Speriamo bene che smetta di nevicare se no anche se riusciamo a raggiungere la meta saremo costretti ad ibernare lassù in quanto impossiblitati nel tornare a valle! Starumma a vaddi!